MyMentor Cattolica nell’era dell’AI: come evolve il mentoring tra relazione e intelligenza artificiale

Il 15 aprile 2026, presso il Campus di Piacenza dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, si è svolto il workshop “MyMentor Cattolica nell’era dell’Intelligenza Artificiale”, inserito nel percorso MyMentor 2030 UC Career Hub.

promosso dal Unicatt Career Service del campus di Piacenza nell’ambito del Programma Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+) 2021–2027, con il sostegno della Regione Emilia-Romagna.

L’iniziativa ha rappresentato un momento di riflessione e confronto su un tema sempre più centrale: il ruolo dell’Intelligenza Artificiale nei percorsi di crescita personale e professionale, e in particolare nel rapporto tra Mentor e Mentee.


AI e mentoring: un nuovo equilibrio

Il workshop è partito da una domanda chiave:
l’AI può sostituire il mentoring?

Le risposte dei partecipanti sono state chiare: la relazione umana resta centrale e insostituibile. Allo stesso tempo, è emerso come l’AI sia già uno strumento ampiamente utilizzato dai mentee, percepito principalmente come supporto, aiuto e opportunità.

Questo evidenzia un punto fondamentale: non si tratta di scegliere tra AI e mentoring, ma di comprendere come integrarli in modo efficace.


I risultati del confronto

Attraverso strumenti interattivi e momenti di discussione, sono emersi alcuni elementi rilevanti:

  • utilizzo diffuso dell’AI da parte di tutti i partecipanti
  • fiducia moderata nelle risposte generate
  • consapevolezza dei limiti dello strumento
  • riconoscimento del valore della relazione con il mentor

Un dato particolarmente significativo riguarda la tensione tra valore e accessibilità: pur riconoscendo l’importanza del mentor, molti partecipanti tendono a privilegiare strumenti sempre disponibili come l’AI.


Dal tool al processo

Il vero tema emerso non è tecnologico, ma metodologico.

L’AI non è solo uno strumento per ottenere risposte rapide, ma può diventare un copilota decisionale, capace di supportare:

  • la preparazione degli incontri
  • la formulazione di domande più efficaci
  • la sintesi degli insight
  • la definizione di piani d’azione

In questo senso, il mentoring evolve da momento isolato a processo strutturato, in cui l’AI amplifica il valore dell’interazione.


Il valore della relazione

La seconda parte della serata, Enjoy MyMentor, ha confermato l’importanza della dimensione relazionale.

Attraverso il confronto tra Mentor e Mentee e la condivisione di esperienze concrete, è emerso come il valore del mentoring risieda nella capacità di trasferire esperienza, metodo e responsabilità.

Le testimonianze hanno evidenziato percorsi ad alto contenuto applicativo, in cui studenti e giovani ricercatori sono stati coinvolti in attività reali, dall’ambito della sostenibilità all’integrazione dell’AI nei contesti aziendali.


Verso un mentoring aumentato

Il workshop ha mostrato chiaramente che il futuro del mentoring non è nella sostituzione, ma nell’integrazione.

L’Intelligenza Artificiale:

  • non sostituisce la relazione
  • non sostituisce l’esperienza
  • non sostituisce la responsabilità

Ma può renderle più efficaci.

MyMentor si configura quindi sempre più come un modello di mentoring aumentato, capace di coniugare relazione umana e strumenti digitali in un percorso di crescita concreto e orientato all’azione.


Conclusione

Il valore del mentoring non si esaurisce nell’incontro, ma si misura nella capacità di trasformare il confronto in decisioni e azioni.

In questo contesto, l’AI rappresenta un moltiplicatore di valore, a condizione che venga utilizzata con consapevolezza e spirito critico.

Il percorso MyMentor continua così a evolversi, mantenendo al centro la persona e la relazione, ma integrando strumenti e metodologie in grado di rispondere alle sfide del presente.

le foto dell’evento nella Gallery

Publication date: 17/04/2026