Viticoltura Circolare

Descrizione

Economia circolare è un termine generico per indicare un sistema economico in grado di auto-rigenerarsi, in contrapposizione al modello produttivo prevalente, di tipo lineare, che ricorre a grandi quantità di energia e genera altrettanto grandi masse di prodotti di scarto.

Quindi in un sistema ad economia circolare si deve pianificare il riutilizzo dei materiali in successivi cicli produttivi, riducendo al massimo gli sprechi: si tratta perciò di lavorare in tutte le fasi del ciclo produttivo - dalla progettazione alla produzione fino al consumo - con l'obiettivo di limitare gli apporti energetici e materiali, privilegiando le energie alternative a quelle fossili, di ridurre sprechi e perdite ed anche creare quanto più possibile valore per il territorio e la società.

In pratica non si tratta di apportare qualche aggiustamento ad un processo produttivo ma di analizzarlo accuratamente in tutte le sue fasi e realizzare una serie coerente di modifiche che rispondano all'obiettivo.

Il progetto "Viticoltura Circolare" si configura come un esercizio di analisi  e di valutazione tecnico-economica di fattibilità per l'avvio di un'attività viti-vinicola caratterizzata dal modello ad economia circolare.

Il progetto prevederà in via sintetica le seguenti attività (lista non esclusiva)::

  • l'individuazione di un'area geografica dove avviare l'attività, caratterizzata possibilmente da un potenziale  interesse enologico come ad es. l'opportunità di riscoperta di un vitigno sotto utilizzato ma dalle buone potenzialità di sviluppo;
  • la ricerca di un'azienda viti-vinicola già in produzione od in alternativa di un'azienda con vigneto da impiantare ex-novo (e con titoli per produrre in base alle vigenti normative UE), con superficie idonea ad una produzione di vino quantitativamente sufficiente alla commercializzazione; 
  • lo studio dei sistemi di approvvigionamento energetico, massimizzando il ricorso ad energie rinnovabili;
  • la valutazione delle tecniche colturali che prevedano il minor ricorso e, dove possibile, l'eliminazione di interventi chimici, la minimizzazione delle lavorazioni ed il recupero dei sottoprodotti della coltivazione;
  • lo studio del processo produttivo del vino con recupero e riutilizzo dei prodotti di scarto ed il ricorso a materiali di imballaggio dal minor impatto ambientale possibile.

Il lavoro di analisi si concluderà con la stesura di un piano economico di fattibilità.

Considerando che alcune delle voci di analisi non sono di facile reperibilità o richiedono tempi di indagine piuttosto lunghi - ad esempio l'individuazione di un'azienda viti-vinivola -  e che i tempi previsiti sono al contrario ristretti, si ritiene verosimile di poter realizzare un'analisi di fattibiltà di massima, che richiederà, in seguito, un ulteriore approfondimento prima della decisione finale.

Conclusioni


Mentor Litta Gilberto
Mentee Conti Gabriella Maria